11 nov 2011

Perchè non posso essere egoista?

Oggi mia mamma mi ha 'proposto' di andare a una riunione dell'oratorio... essenzialmente non ne ho la minima voglia... e glielo ho detto. Però lei mi ha risposto che le dispiacerebbe che nessuno partecipasse, che dovrei almeno sentire una volta, per capire se voglio partecipare, che sarebbe una buona cosa partecipare a qualcosa, visto che mi lamento che non esco mai. E  così oggi alle nove devo andare in oratorio, a guardare il prete con credo al massimo tre persone oltre a me e mi troverò invisciata in una rottura di palle continua... perchè non riesco a vivere la mia vita, come la voglio io?
Questa è la cosa peggiore. A volte mi è capitato di sclerare, di dover esprimere la mia ira, la mia frustazione, la tristezza legata alla mancanza di un ragazzo. Ecco ogni volta dico che quello sfogo non lo devono usare contro di me, che poi non gli parlo più, ma chissà come mai, mesi dopo, mia mamma torna alla carica inventadosi assurdità perchè io devo uscire, che poi mi lamento che non ho vita di società.
Ma la cosa che mi fa veramente incazzare sono io. Perchè mi lamento, slero (quello che sto facendo ora) e poi non faccio nulla per cambiare la situazione.
Allora oggi ho deciso che esco, che vado in disco, da sola e mi ubriaco, anche se legalmente non posso ancora... ma me ne DEVO fregare, DEVO fare quello che voglio, così quando mi lamento potrò anche dire che ho fatto qualcosa. Ho anche ipotizzato di cercare il tipo che mi piace di più tra quelli presenti, andare lì, dirgli "scusa" e baciarlo...
così per poter dire che ho dato il mio primo bacio, che so finalmente che cosa cazzo sia quella situazione
anche per dirmi che posso essere stronza... che posso essere tutto quello che voglio.
Il vero problema è che io so già che non farò nulla di tutto questo. Perchè sono una merda, perchè penso troppo e mi lamento e basta. Basta dire che come prosecuzione delle ipotesi che ho fatto prima ho pensato che magari quel tipo era fidanzato e la sua ragazza mi avrebbe ucciso, oppure era un malintenzionato e mi stuprava. Davvero sono una merda, perchè penso così tanto, perchè devo seguire questo stupido cervello, e perchè me ne lamento?
Non posso adeguarmi a qualcosa, non posso ogni tanto fare qualche pazzia, magari me ne pentirò un po' dopo però... però almeno avrò fatto qualcosa, e potrò prendermela con me stessa per un azione e non per la completa assenza di questa.
Ecco adesso cosa mi ha detto mia mamma? Arrabbiati così ti sfoghi, scrivi che sei arrabbiata con tua mamma (non sa che sono in un blog, meno male!)... MA VAFFANCULO, davvero non voglio fare quello che mi dicono gli altri, per principio... ma non seguo questo mio principio.... Mi DO FASTIDIO DA SOLA!!

2 nov 2011

Casca il mondo, casca la terra


Oggi la prof ha aperto il giornale, seguiamo il progetto quotidiano in classe, e ha semplicemente concluso che la situazione economica e sociale non è uno scherzo, che inizieranno tempi duri. Ho provato uno strano senso di vuoto, come se mancasse tutto quello  che avevo attorno, non ci sono stata tanto su, anche perchè era iniziata la spiegazione.
Questa sera, a cena, papà è tornato su quella crisi. Secondo lui non è poi così catastrofica, l'Argentina è caduta e si è anche rialzata, capiterà ciò che deve, per qualche mese, se si arriva davvero al peggio, dovremo rimanere fermi dove siamo, e poi tutto ripartirà a singhiozzo e con qualche difficoltà, come una macchina un po' vecchia. Per mia mamma invece c'è comunque qualcuno dietro, che se non ci pensa su, aggrava la situazione di tutti quanti. Quelle persone che pensano solo al profitto, senza rendersi conto che distruggendo il mondo economico, i soldi guadagnati non varranno un bel niente.
Secondo me questa crisi non è uno scherzo, non è da sottovalutare. Se casca tutto? Se niente vale qualcosa?
Noi, la mia generazione, siamo dei nati digitali, lo dicono in tanti, e se non c'è più corrente, o meglio non ci sono i soldi per pagarli (perchè il sistema economico è cascato e distrutto) il pc e co non sarà utilizzabile. Va be' se ne si potrà fare a meno, mi sono detta, non è essenziale. Ma la macchina, la benzina non la si potrà pagare e quindi niente scuola, va be' saltiamo, siamo tutti contenti, ma immaginare una vita dove non andrò a scuola, non ci sarà da scegliere un lavoro (il sistema economico è andato e quindi non si deve manco lavorare per guadagnare)... io che cosa faccio? E ora capisco perchè sentivo quel vuoto.
Se casca l'economia (come l'ho vista io) casca davvero il mio mondo... mi manca il punto d'arrivo, la meta che per il momento ho, mi sento sola, mi sento in balia di tutto. E' un po' come pensare di uscire di casa mentre c'è un acquazzone assurdo.
So che vivendo troverò altri scopi, l'ho già in conto anche quando avrò trovato lavoro (se tutto rimante come è)  però... ecco vorrei crescere ancora un po'.... vorrei avere il tempo di vivere la vita da adolescente (con altri problemi e non quello economico/sociale/del futuro in mente).
A volte sono gelosa, i miei genitori hanno vissuto la loro adolescenza in un'altra epoca, quando potevano davvero fregarsene (anche se non riesco a pensare di vivere senza internet e tv)
Spero davvero di essere troppo pessimista,
che tutto sia meglio di come ho immaginato adesso,
e che se deve davvero capitare quello che immagino di riuscire a trovare un'altra meta, forse anche migliore di quella che ho adesso.
Be' sono curiosa e impaurita...come tutti nei confronti del futuro.
Si vedrà